Dal 13 aprile al 28 maggio 2026 è aperta la compilazione delle domande — la sedicesima edizione dell’incentivo punta su DPI intelligenti, interventi aggiuntivi e sostenibilità
Con la nota del 2 marzo 2026, l’INAIL ha ufficializzato le date di apertura della procedura informatica per la compilazione e la registrazione delle domande relative al Bando ISI 2025. Lo sportello telematico è attivo dal 13 aprile 2026 e resterà accessibile fino alle ore 18:00 del 28 maggio 2026. Si tratta della sedicesima edizione di un’iniziativa che, dal 2010 ad oggi, ha complessivamente stanziato oltre 4,7 miliardi di euro in contributi a fondo perduto per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025 in attuazione dell’art. 11, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 e dell’art. 1, commi 862–864, della Legge 208/2015, mette a disposizione per questa edizione 600 milioni di euro destinati a imprese di ogni dimensione che investano in prevenzione, innovazione tecnologica e riduzione dei rischi lavorativi.
La struttura del bando: cinque assi di finanziamento
Le risorse sono ripartite per regione e provincia autonoma e distribuite su cinque assi di finanziamento, ciascuno orientato a specifiche tipologie di intervento:
Asse 1.1 — Riduzione dei rischi tecnopatici. Comprende interventi finalizzati ad abbattere l’esposizione a rischi chimici, fisici ed ergonomici: dalla sostituzione di macchinari rumorosi o fonte di vibrazioni, all’installazione di impianti di aspirazione, fino all’automazione dei processi di movimentazione manuale dei carichi. Tra le tipologie ammesse figura anche la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, aperta agli enti del Terzo Settore.
Asse 1.2 — Modelli organizzativi e responsabilità sociale. Dedicato all’adozione di sistemi di gestione della sicurezza conformi a standard internazionali. L’intensità di finanziamento sale all’80% delle spese ammissibili, e per le imprese con meno di 50 dipendenti non è previsto un importo minimo di investimento.
Asse 2 — Riduzione dei rischi infortunistici. Finanzia l’acquisto di attrezzature e macchinari più sicuri, inclusi interventi nel settore della pesca (giubbotti autogonfiabili, zattere di salvataggio, sistemi di recupero).
Asse 3 — Bonifica da materiali contenenti amianto. Copre la rimozione di coperture, controsoffitti e altri manufatti in amianto, con contestuale installazione di nuove coperture. L’impresa deve dimostrare il possesso dell’immobile, in proprietà o con titolo idoneo, da almeno tre anni.
Asse 5 — Settore agricolo. Destinato a micro e piccole imprese operanti nella produzione primaria agricola, con finanziamento fino al 65% per la generalità delle imprese (Asse 5.1) e fino all’80% per i giovani agricoltori (Asse 5.2). Sono ammessi l’acquisto di trattori e macchine agricole caratterizzati da soluzioni innovative per ridurre emissioni, rumorosità e rischio infortunistico.
Importi e percentuali di contributo
Il finanziamento è calcolato sulle spese sostenute al netto dell’IVA. Le percentuali di contribuzione sono le seguenti:
- 65% per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4;
- 80% per l’Asse 1.2;
- Fino al 65% per l’Asse 5.1 e fino all’80% per l’Asse 5.2.
L’importo del finanziamento è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro per progetto.
La grande novità: l’intervento aggiuntivo
L’elemento di maggiore rilievo introdotto dall’edizione 2025 è la possibilità, per le imprese partecipanti agli Assi 1.1, 2, 3 e 4, di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo selezionato tra quelli espressamente previsti negli Allegati tecnici di ciascun Asse.
L’intervento aggiuntivo è finanziato fino all’80% del suo valore, con un limite massimo di 20.000 euro, a condizione che l’importo complessivo (progetto principale + intervento aggiuntivo) non superi il massimale di 130.000 euro. Fra gli interventi aggiuntivi ammissibili figurano, a titolo esemplificativo: l’installazione di impianti fotovoltaici su coperture oggetto di bonifica amianto, l’acquisto di moduli abitativi prefabbricati per lavoratori impiegati all’aperto e l’adozione di DPI intelligenti dotati di sensoristica avanzata per il monitoraggio in tempo reale dell’ambiente e dei parametri vitali del lavoratore.
DPI intelligenti e innovazione tecnologica
L’edizione 2025 segna un’evoluzione significativa nell’approccio dell’INAIL alla prevenzione. Tra gli investimenti ammissibili compaiono per la prima volta i Dispositivi di Protezione Individuale intelligenti: sistemi avanzati che integrano sensori, ricevitori e software capaci di interagire con l’operatore e l’ambiente circostante, rilevando condizioni di pericolo e attivando allarmi in tempo reale. Il bando orienta le risorse verso soluzioni che coniugano sicurezza, innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale, con attenzione ai rischi emergenti e alle criticità legate ai cambiamenti climatici.
Punteggio e soglia minima
Per l’inoltro della domanda è necessario raggiungere una soglia minima di 130 punti, determinata non soltanto dalle caratteristiche del progetto ma anche dal possesso di certificazioni specifiche. L’edizione 2025 facilita il raggiungimento di tale soglia grazie a due misure: l’incremento del bonus per settori ATECO a rischio (portato a 10 punti) e l’introduzione di nuovi punteggi per certificazioni ambientali come ISO 14001 ed EMAS. È inoltre possibile condividere le proposte progettuali con le organizzazioni sindacali e con gli RLS/RLST per ottenere punteggio aggiuntivo.
Il calendario della procedura
Le scadenze chiave comunicate dall’INAIL sono:
- 13 aprile 2026 — Apertura della procedura informatica per la compilazione delle domande
- 28 maggio 2026, ore 18:00 — Chiusura della procedura di compilazione e registrazione
- Entro il 15 maggio 2026 — Pubblicazione delle Regole tecniche per l’invio del codice domanda tramite sportello informatico (Click Day)
- Entro il 28 maggio 2026 — Prossimo aggiornamento del calendario
La fase di Click Day — l’invio telematico istantaneo per stabilire l’ordine cronologico delle domande — si attiverà soltanto nel caso in cui le risorse stanziate per i singoli assi a livello regionale non siano sufficienti a coprire tutte le domande pervenute. In caso contrario, l’ordine cronologico verrà determinato direttamente dalla fase di compilazione.
Destinatari e requisiti
Possono partecipare tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio (CCIAA), nonché — limitatamente all’Asse 1.1, tipologia d) — gli enti del Terzo Settore ai sensi del D.Lgs. 117/2017. Sono escluse le imprese che abbiano già beneficiato del finanziamento ISI nelle edizioni 2022, 2023 o 2024 (salvo partecipazione per l’Asse 1.2). È richiesta l’assenza di condanne per omicidio colposo o lesioni personali colpose connesse a violazione delle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro.
La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso la sezione “Accedi ai servizi online” del portale INAIL, seguendo le indicazioni riportate negli Avvisi pubblici regionali e provinciali.
Come prepararsi
Considerata la complessità della procedura e l’elevata competitività del bando, è consigliabile avviare per tempo la preparazione della domanda, verificando:
- la coerenza tra il progetto proposto e i rischi specifici dell’attività aziendale, con riferimento al DVR vigente;
- il possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi richiesti dall’Asse di finanziamento prescelto;
- la possibilità di integrare un intervento aggiuntivo per massimizzare il contributo ottenibile;
- il raggiungimento della soglia minima di 130 punti, valutando certificazioni, condivisione sindacale e bonus ATECO;
- la completezza della documentazione richiesta, secondo le specifiche degli Avvisi regionali/provinciali.
Articolo redatto sulla base delle informazioni pubblicate dall’INAIL (Delibera C.d.A. n. 187 del 19 novembre 2025, GURI n. 293 del 18 dicembre 2025) e delle comunicazioni ufficiali relative al calendario della procedura ISI 2025.



